VERSO LE ELEZIONI DEL 4 MARZO (e oltre)

Siamo nel pieno della campagna elettorale verso il voto del 4 marzo e per questo, come coordinamento Roma Pride, sentiamo il dovere di prendere parola e di riportare nel dibattito pubblico le nostre priorità, quelle di una intera comunità che proprio otto mesi fa scese in piazza con centinaia di migliaia di persone per le strade di Roma.

“Scopriamoci, corpi senza confini”.

Questo il nostro slogan, supportato da un documento politico corposo, fondato sui principi cardine dell’antifascismo, dell’antisessismo e dell’antirazzismo.

Il documento ribadiva l’importanza della laicità di istituzioni e società contro qualsiasi forma di ingerenza delle religioni nelle leggi, nei costumi e nelle politiche dello Stato ed esprimeva forte sostegno alle lotte di migranti, rifugiate e rifugiati contro ogni confine.

Poneva inoltre una serie di proposte e temi rivolti alla politica e alla società civile tutta che ci sembra utile ribadire in questo momento, perché riteniamo debbano essere centro del dibattito pubblico e dell’agenda del Legislatore e di qualsiasi Governo si formi dopo le elezioni di marzo:
1. Richiesta di servizi di assistenza e di mediazione per migranti e richiedenti asilo che si dichiarano Lgbti;
2. Alleanza con il movimento femminista e con la battaglia per l’autodeterminazione e la piena uguaglianza delle donne, contro il patriarcato e il machismo;
3. Interventi normativi che assicurino una gestione clinica etica dei casi di intersessualità;
4. Corretta informazione sulla realtà transgender e intervento legislativo che riordini e adegui la normativa vigente alle recenti conquiste giurisprudenziali;
5. Accesso all’istituto del matrimonio per le coppie formate da persone dello stesso sesso;
6. Riconoscimento e tutela di ogni individualità e di tutte le forme di affettività e relazione che le persone desiderino intraprendere, anche fuori dai modelli e gli schemi considerati tradizionali;
7. Riconoscimento alla nascita dei propri figli e figlie e adozione di quelli che gia esistono, anche nel caso di coppie separate;
8. Riforma della legge sulle adozioni con possibilità di accesso anche alle coppie omosessuali e alle persone singole;
9. Pieno accesso per tutte e tutti alle tecniche di procreazione medicalmente assistita e alla fecondazione eterologa;
10. Una legislazione che permetta la gestazione per altri/e, nel pieno rispetto della libertà di autodeterminazione e di tutela delle donne;
11. Introduzione dell’educazione al sesso, alla sessualità, alle differenze e all’affettività nelle nostre scuole e università;
12. Legge contro l’omo-lesbo-bi-trans-fobia;
13. Divieto assoluto delle c.d. “terapie riparative”;
14. Programmi di informazione e prevenzione di tutte le infezioni sessualmente trasmissibili, comprese campagne di informazione rispettose e corrette riguardo la sieropositività e l’AIDS.

Questi temi e queste proposte saranno la base di partenza per il prossimo documento politico e per la nostra azione verso il Roma Pride del 9 giugno 2018, quando torneremo in piazza nella capitale per ribadire la loro importanza, qualsiasi sia il Governo in carica!

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