UK, 1 transessuale su 3 si è licenziato a causa della discriminazione

In occasione dell’International Transgender Day of Visibility, giornata istituita nel 2009 con l’intenzione di celebrare le persone transgender e ricordare a tutti che c’è ancora molto da fare sul fronte della discriminazione, uno studio britannico sottolinea che ad oggi circa il 60% delle persone transgender è stato vittima di discriminazione sul posto di lavoro.

Lo studio, basato su un campione di 435 persone che si identificano come transessuali, rivela che il 38% si è sentito discriminato dai colleghi, il 25% dalla direzione e il 29% addirittura durante il colloquio di lavoro.

Più della metà degli intervistati (53%) ha sentito in più occasioni di dover nascondere ai propri colleghi il fatto di essere transessuale, ma c’è uno spiraglio di speranza visto che per il 51% la situazione sul lavoro è migliorata molto negli ultimi anni anche grazie ai media che sempre più spesso di occupano di tematiche LGBT.

E se è vero che per il 50% degli intervistati il coming out sul posto di lavoro stato accolto in maniera molto positiva, c’è un 36% di transessuali che ha dichiarato di aver dovuto lasciare il lavoro dopo che l’ambiente era diventato troppo ostile.

 

Fonte: Queerblog

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