Raffaella Carrà a favore della stepchild adoption

Da sempre icona gay, la conduttrice ha rivelato un retroscena del suo passato, schierandosi a favore della stepchild adoption

Dopo Paolo Bonolis, che ha dichiarato che è meglio affidare un bambino ad una coppia omosessuale piuttosto che farlo crescere da un gruppo di suore, a salire sul carro dei personaggi del mondo dello spettacolo che appoggiano l’approvazione del ddl Cirinnà sulle unioni civili, inclusa la stepchild adoption, è Raffaella Carrà.

ansa - raffaella carra - Raffaella Carrà posa i fotografi in occasione della presentazione del suo nuovo album 'Replay' a Roma. 15 novembre 2013. ANSA/CLAUDIO PERI

ansa – raffaella carra – Raffaella Carrà posa i fotografi in occasione della presentazione del suo nuovo album ‘Replay’ a Roma. 15 novembre 2013. ANSA/CLAUDIO PERI

Pronta per la nuova edizione di The Voice, talent musicale di Raidue mai decollato veramente, la conduttrice, da sempre icona del mondo gay, si è confessata durante un’intervista rilasciata al settimanale Il Venerdì, svelando un retroscena del proprio passato che sposa appieno la lotta del mondo omosessuale per il riconoscimento di alcuni diritti.

Io sono cresciuta senza un padre. Era danaroso ma troppo playboy e mia madre divorziò nel 1945“, rivela Raffaella Carrà, che aggiunge: “Non mi sono mai voluta sposare e mi ha sempre fatto arrabbiare non poter adottare figli senza l’obbligo di questo anello“.

La showgirl poi continua: “Oggi, quando si parla delle adozioni a coppie gay ma anche etero, faccio un pensiero: “Ma io con chi sono cresciuta?” Mi rispondo: con due donne, mia madre e mia nonna. Facciamoli uscire i bambini dagli orfanotrofi, non crescono così male anche se avranno due padri o due madri. Io le ho avute. Sono venuta male?“.

Fonte: Il Giornale.it

Contenuti correlati

Unioni civili, 450 giuristi per la stepchild adoption

Cresce il numero delle adesioni all’appello. Fino a tre giorni fa erano 230. L’iniziativa nel mirino di “Avvenire”

Suor Teresa Forcades: “Adozioni gay? Ai bambini serve un amore maturo, il sesso dei genitori non conta”

La teologa femminista, che da un anno è uscita dalla clausura per occuparsi di politica, parla di unioni civili e matrimoni omosex.

Twitter, nuove regole contro omofobia e incitamento all’odio

Twitter aggiorna le proprie linee guida e inserisce la discriminazione sessuale nella condotta detestabile.